Cosa è l'osteoporosi?

Osteoporosi significa letteralmente “porosità dell’osso” ed indica in realtà una condizione anomala sia della qualità dell’osso (cioè della sua architettura) che della sua quantità (massa ossea).

In definitiva questo porta ad avere una significativa diminuzione della resistenza dell’osso e quindi lo mette maggiormente a rischio di frattura (di rompersi). L'osteoporosi è asintomatica, per lo meno fino a quando non causa fratture ossee e quindi dolore e tutto ciò che ne consegue.

La causa non è solo lo scarso assorbimento di calcio (che può anche non esserci) ma anche altro come poi viene successivamente indicato; la densitometria è l'esame che meglio di tutti quantifica il rischio di frattura e va eseguito non solo in base all'età avanzata ma anche in base alla presenza di fattori di rischio; l'assenza di carico sulle ossa e quindi l'immobilità prolungata sembra avere un ruolo importante nella genesi dell'osteoporosi.

Quali sono le cause dell'osteoporosi?

Le cause dell'osteoporosi possono avere una natura genetica, essere congenite o dipendere da altri fattori. Tra le cause più comuni:

età, familiarità (frattura dell’anca nei genitori),presenza di frattura vertebrale o di osteopenia evidenziate alla radiografia,uso protratto (per più di tre mesi) di terapie corticosteroidee o impiego di farmaci in grado di contribuire alla perdita della massa ossea (es. inibitori delle aromatasi nelle donne con carcinoma della mammella; terapia di deprivazione androgenica negli uomini con carcinoma della prostata, eccesso di ormoni tiroidei, ecc.) abuso di bevande alcoliche, fumo di sigaretta, artrite reumatoide, magrezza eccessiva, perdita di peso superiore al 10% dall’età di 25 anni, immobilità protratta.

Osteoporosi: sintomi

L'osteoporosi è asintomatica. Il progredire della patologia è assolutamente silente.

I sintomi si avranno quando “sarà troppo tardi” cioè quando un osso si fratturerà: a seguito della frattura ci si potrà porre delle domande (lo specialista) ed a seguito di accertamenti specifici si potrà diagnosticare la osteoporosi e quindi la frattura da fragilità.

Inoltre, alcune fratture osteoporotiche possono sfuggire al controllo per anni, se non causano sintomi.

Quali sono le conseguenze della osteoporosi?

Le conseguenze dell'osteoporosi derivano direttamente dalla fragilità ossea e dalle relative fratture, che possono avvenire anche per traumi banali o spontaneamente (in assenza di traumi!).

É possibile osservare un rallentamento dei tempi di guarigione di una “normale” frattura. L’allettamento prolungato è un grave rischio soprattutto se si devono affrontare delle fratture vertebrali, con tutte le conseguenze della terapia ed assistenza domiciliare.

Una frattura da osteoporosi a sua volta rappresenta un importante fattore di rischio per una seconda frattura: chi avrà una frattura da fragilità avrà una altissima possibilità che nell’arco dello stesso anno si possa verificare una seconda frattura.

Qual è il trattamento per l'osteoporosi?

L'obiettivo del trattamento dell'osteoporosi è la riduzione del rischio di fratture e l'aumento della densità ossea.

Il miglior trattamento possibile è la prevenzione, soprattutto con lo stile di vita: costruire delle ossa sane e robuste durante gli anni dell’adolescenza e proseguire per tutta la vita tenendo sotto controllo i fattori di rischio e adottando tutte le misure che favoriscano la salute dell’osso protegge dall’osteoporosi.

L’impoverimento dell’osso comincia inevitabilmente intorno ai trent’anni, ma nelle donne subisce un’accelerazione dopo la menopausa, pertanto migliore sarà la qualità dell’osso a quell’età, più lento sarà il suo impoverimento.

Una serie di misure generali aiutano a contrastare l’osteoporosi:

seguire una dieta ricca di frutta e verdura, che preveda anche un adeguato apporto di calcio (circa 1000 milligrammi al giorno nei primi 8 anni di vita, 1600 mg tra i 9 e i 17 anni, 1100 mg tra i 18 e i 30 anni. 1000 mg al giorno per gli uomini di 50-70 anni, 1200 mg al giorno per le donne al di sopra dei 50 anni e per gli uomini al di sopra dei 70 anni), attraverso l’assunzione di latte, yogurt, formaggi, alimenti arricchiti di calcio, acque minerali ricche di calcio.

esporsi ogni giorno al sole (per almeno 10 minuti), ciò garantisce un corretto apporto di vitamina D da parte della pelle

fare attività fisica regolare per rinforzare i muscoli, migliorare l’agilità, la postura e l’equilibrio. Ciò garantisce un “irrobustimento” delle ossa

moderare l’assunzione di bevande alcoliche

sottoporsi agli esami clinici e radiografici quando indicato.