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Capita a tutti di pensare all'estate come a un momento di pausa generale. Anche, e purtroppo, dall'attività fisica. E' comprensibile non aver voglia di chiudersi in palestra, ma la stagione offre infinite possibiltà di sport. Se proprio avete ceduto alla pigrizia dettata dalla calura, Ottobre è il mese dei buoni propositi! Quale miglior momento per rimettere in agenda la palestra? Vediamo come.

La pausa estiva dall'esercizio fisico sembra una contraddizione, come se servisse un riposo dall'esercizio, come se l'esercizio in sè non costituisse una "pausa" della routine quotidiana. Perchè mai si dovrebbe passare alla sedentarietà, proprio nel periodo in cui la luce e il tempo materiale potrebbero essere più favorevoli? Di fatto è cosa frequente.

Se si è sospesa l'attività fisica, la ripresa, oltre che fatta con la ragionevole gradualizzazione andrà gestita bene nella sua parte di riposo. Accade che il passaggio all'inattività comporti la perdita della particolare biochimica indotta dall'allenamento, le riserve energetiche si riducono (glicogeno e trigliceridi) e per il venir meno dello stimolo alla sintesi di nuove proteine muscolari, si determina la riduzione della forza e della resistenza. Purtroppo questo accade già in pochissime settimane, se di pausa si deve parlare, sarebbe quindi bene che non fosse più lunga di 20 giorni.

La giusta relazione tra stimolo motorio e riposo rappresenta il miglior modo per rimettersi in condizione rapidamente e senza disturbi. Si dovrebbe pianificare il riposo in relazione all'allenamento, così da recuperare la condizione e la capacità nel più breve tempo possibile e senza patire disturbi muscolari.

Può essere molto utile monitorare le proprie capacità del momento di massima forma e tentare di ripetere o quanto meno di avvicinarcisi. Risulta che, salvo per prestazioni di altissimo livello, il passare degli anni abbia un lieve potere negativo, se ci si allena con regolarità, quello che abbiamo fatto, lo possiamo rifare.

Conviene comunque stimolare sempre in modo diverso il proprio corpo, sia tramite esercizi di forza che di durata, ricordando di arrivare anche a brevi momenti di alta intensità, ognuno secondo le proprie condizioni e capacità. Non si tratta di raggiungere risultati specifici ma di rimanere nelle migliori condizioni possibili. Nel caso di qualche doloretto muscolare dopo i primi allenamenti stagionali, trattandosi di una infiammazioni, non serve altro che riposare sensatamente e di fare l'allenamento successivo nel rispetto delle nostre sensazioni, basterà questo per tornare a sentire quella vivificante sensazione data dall'essere "in forma".

Sarebbe bene quindi che l'attività fisica non si interrompesse mai, casomai cambiare tipo, intensità, passare al gioco o allo svago "attivo", ma mai in sedentarietà, che è sempre generatrice di disagi.






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