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Come dare più qualità al sonno del bambino

Che sia importante che il bambino dorma bene appare persino superfluo da sottolineare, visto che un sonno che non sia adeguato e ristoratore si riflette negativamente sull’umore del bambino (e dei genitori). Il sonno, inoltre, gioca un ruolo sulle capacità di difesa immunitaria.
Perchè il sonno sia davvero efficace, il primo passo è di accertarsi che l’ambiente sia adatto, cioè che sia silenzioso, poco illuminato e con una temperatura né troppo bassa né troppo elevata: attorno ai 20° va benissimo. Lo stesso vale per l’abbigliamento e per le copertine: non bisogna certo fargli patire il freddo, ma nemmeno esagerare. Per garantire il giusto livello di umidità, i caloriferi vanno dotati degli appositi contenitori d’acqua.
Già dai primi mesi, far dormire il bebè sempre nel suo lettino, meglio a pancia in su o su un fianco, non precipitarsi subito quando si sveglia e piange ma aspettare un po’, poi rassicurarlo e verificare che non siano in gioco problemi come il pannolino sporco, sete, fame e così via. E’ preferibile non accendere la luce e bisogna parlare sempre con tono basso e calmo della voce.
Stabilire orari fissi è importante. L’ora del risveglio al mattino e della nanna alla sera vanno rispettati e anche durante il giorno è opportuno rispettare orari regolari.
Per almeno due-tre ore prima dell’ora del sonno non bisogna assolutamente dare al bambino alimenti e bevande contenenti caffeina o teofillina, ricordando che si tratta di sostanze presenti anche nella cioccolata e in alcune bevande. Prima e durante la notte non bisogna farlo bere troppo in assoluto per evitare che la pipì o il bisogno di farla disturbino il sonno.
Dal tardo pomeriggio in avanti sarebbe opportuno evitare giochi troppo eccitanti e cercare di mantenere un’atmosfera serena anche a tavola durante la cena, senza tv, luci troppo violente o discussioni concitate.
Un’attenzione particolare va riservata alla respirazione. I piccoli, infatti, respirano solo con il naso e le ostruzioni nasali guastano inevitabilmente il sonno. Fin da piccoli è consigliato praticare il lavaggio nasale con soluzione isotonica (soprattutto prima della nanna). In caso di ostruzione nasale da raffreddamento, il muco in eccesso può essere eliminato con la soluzione ipertonica al 3% ad azione decongestionante.
Un’ultima nota sul sonnellino pomeridiano, che ha sicuramente un effetto rigenerante, ma che non si deve protrarre troppo, soprattutto nei bambini che hanno difficoltà nel sonno notturno: massimo un’ora, poi è meglio svegliarlo.



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